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Luglio, 2010:
Due nuovi volumi arrichiscono l'offerta de I Cento Talleri. Entrano in catalogo: Cartesio. Dalla Magia alla Scienza, di Ettore Lojacono (con la prefazione di Jacopo Agnesina); e Dialettica aporetica. Il Parmenide di Platone nella dialettica hegeliana di Adalberto Coltelluccio (prefazione di Massimo Doną).

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Informazioni:

I «Cento Talleri» è la collana filosofica della casa editrice “Il Prato” di Padova. La collana, nata nel 2005 dalla collaborazione dei due siti Filosofico.net e Portalefilosofia .com, è diretta da Jacopo Agnesina e Diego Fusaro.

Links:

- Il Prato
- Filosofico.net
- PortaleFilosofia

Ultimo aggiornamento
(Luglio 2010)

MIRCEA ELIADE E IL MITO DELL'ETERNO RITORNO

Pietro Chessa

NOTE DI COPERTINA:

Col mito dell’eterno ritorno Eliade denuncia la deriva intellettuale dell’uomo moderno, nel tentativo di recuperare i fondamenti perenni che presiedono all’esperienza del sacro nelle civiltà arcaiche tradizionali. L’attualità del mito risiede tutta nella sua inalterata componente pedagogica e nella sua valenza escatologica: essa è un richiamo all’oriente dell’anima ed alla vita intesa come Storia sacra dell’umanità.

Il mito dell’eterno ritorno, pertanto, offre la possibilità di ripercorrere la via del simbolismo religioso, nell’ottica della realtà cosmoteandrica, la realtà totale, che ricongiunge, mediante la metafisica tradizionale, l’uomo al suo fine supremo: la divinizzazione dell’essere. In tempi nei quali sacro e profano vivono il loro scontro decisivo, Eliade pone l’accento sulle discipline dimenticate della cosiddetta Scienza sacra: Antropologia teandrica, Cosmologia e Cosmogonia. Lo scopo è quello di opporsi ad una visione nichilista e psicologista del mito, la stessa che impone, all’interno di questo lavoro, un confronto col più celebre teorico dell’eterno ritorno, il filosofo Friedrich Nietzsche. Eliade rileva questa nostalgia dell’eternità: « stare nella durata senza sentirne il peso, cioè senza subirne l’irreversibilità». Una filosofia della storia che attinge al deposito della Tradizione Universale, nel tentativo di rintracciare il senso ed il significato autentico del nostro Tempo.

i Cento Talleri

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Dicembre, 2010:
Sugli scaffali de I Cento Talleri approda l'opera di Pietro Chessa, Mircea Eliade e il mito dell'eterno ritorno. Nella pagina dedicata al volume una prefazione dell'autore.

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Informazioni:

I «Cento Talleri» è la collana filosofica della casa editrice “Il Prato” di Padova. La collana, nata nel 2005 dalla collaborazione dei due siti Filosofico.net e Portalefilosofia .com, è diretta da Jacopo Agnesina e Diego Fusaro.

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- Il Prato
- Filosofico.net
- PortaleFilosofia

Ultimo aggiornamento
(Dicembre 2010)

MIRCEA ELIADE E IL MITO DELL'ETERNO RITORNO

Pietro Chessa

NOTE DI COPERTINA:

Col mito dell’eterno ritorno Eliade denuncia la deriva intellettuale dell’uomo moderno, nel tentativo di recuperare i fondamenti perenni che presiedono all’esperienza del sacro nelle civiltà arcaiche tradizionali. L’attualità del mito risiede tutta nella sua inalterata componente pedagogica e nella sua valenza escatologica: essa è un richiamo all’oriente dell’anima ed alla vita intesa come Storia sacra dell’umanità.

Il mito dell’eterno ritorno, pertanto, offre la possibilità di ripercorrere la via del simbolismo religioso, nell’ottica della realtà cosmoteandrica, la realtà totale, che ricongiunge, mediante la metafisica tradizionale, l’uomo al suo fine supremo: la divinizzazione dell’essere. In tempi nei quali sacro e profano vivono il loro scontro decisivo, Eliade pone l’accento sulle discipline dimenticate della cosiddetta Scienza sacra: Antropologia teandrica, Cosmologia e Cosmogonia. Lo scopo è quello di opporsi ad una visione nichilista e psicologista del mito, la stessa che impone, all’interno di questo lavoro, un confronto col più celebre teorico dell’eterno ritorno, il filosofo Friedrich Nietzsche. Eliade rileva questa nostalgia dell’eternità: « stare nella durata senza sentirne il peso, cioè senza subirne l’irreversibilità». Una filosofia della storia che attinge al deposito della Tradizione Universale, nel tentativo di rintracciare il senso ed il significato autentico del nostro Tempo.

Pietro Chessa (Sassari, 1983) si è laureato in Filosofia delle Religioni presso l’università degli studi di Pisa, con una tesi triennale dal titolo “Mircea Eliade ed il mito dell’eterno ritorno” (2005). Ha poi conseguito, presso lo stesso ateneo, la laurea magistrale in “Filosofia e forme del Sapere” con una tesi dal titolo “S. Agostino e il De quantitate animae” (2007). È attualmente impegnato nello studio dei rapporti tra Filosofia e Cristianesimo in età tardo-antica e medievale, con particolare riferimento alle tematiche dei Semina Verbi e della Philosophia perennis, elaborate dai Padri della Chiesa e volte a porre il pensiero cristiano in linea di continuità con le tradizioni che l’hanno preceduto e ne hanno caratterizzato lo sviluppo storico, dottrinale e filosofico.

Prezzo di copertina: 12 euro.
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